Pubblicato da: antonio | martedì, 10 gennaio, 2012

I Centristi: bisogna staccare la spina dell’amministrazione

dal “Il SannioQuotidiano”
E’ duro l’affondo dei Centristi contro l’amministrazione. La nota: “Nel periodo che va dalle elezioni del 2009 a oggi, c’è stato un sistema di ‘porte girevoli’, continue uscite e rientri in Giunta e in Consiglio. Il 23 settembre si è palesato uno strappo che ha sancito la costituzione di un nuovo gruppo. I tre autorevoli membri di questo gruppo si sono autodefiniti ‘Autonomi’. Lo strappo era già visibile da mesi nelle delibere di Giunta ormai sempre sul filo del numero legale. La cittadinanza ormai sempre più attenta, ha assistito nei Consigli ad una tragicommedia che ha visto quello che resta della maggioranza soccombere cinque volte in tre sedute”.
Da qui i Centristi ricordano le tappe: “Il 23 settembre si ‘Prende atto della votazione proclamata dal Presidente del Consiglio e nomina Revisore dei Conti per il triennio 2011/2014 Gianfranco Pisaniello’. Come è noto il voto segreto sancisce una volontà che non era quella del Sindaco e della residua maggioranza, tant’è che l’Assessore avv. Procaccini Giovanni, solo dopo la votazione e a risultato acquisito, dichiara: ‘Ritengo nulla la votazione perché illegittima…Preciso, inoltre, che la procedura della nomina è contra legem in quanto esperita in assenza di qualsiasi pubblicità; non è stata data pubblicazione neanche all’Albo pretorio del Comune’”. Per l’Udc la cosa è alquanto strana: “l’assessore si ravvede e annota la mancata pubblicità solo dopo l’esito della votazione. Ancor più strano è che a seguito di un ricorso al Tar, nel quale si chiede l’annullamento della delibera, il Comune di Cautano non si costituisca e che non difenda quello che il Consiglio Comunale stesso ha deliberato. Ne consegue che il Tar sospende la delibera ravvisando proprio quell’assenza di pubblicità. Coincidenze”.
Sempre nella seduta del 23 settembre è “…approvato il punto 2 del dispositivo che qui si riporta: di esprimere una totale contrarietà alla gestione diretta del servizio di trasporto scolastico in favore degli alunni dell’Istituto statale comprensivo ‘Don Tullio Villanacci’. L’argomento ormai è noto, la maggioranza del Consiglio Comunale vota contro la gestione diretta del trasporto e il Sindaco, per tutta risposta, disattende il deliberato e acquista i fiammanti Iribus (si sempre quelli che ‘curiosamente’ aveva visionato prima della Gara). Sul punto aspettiamo ancora un Consiglio Comunale aperto per contestare, tra l’altro, la tabellina delle cifre portata dal Sindaco”. Consiglio del 28 dicembre: “Ratifica deliberazione di Giunta Comunale 93 avente ad oggetto: ‘Variazioneal Bilanciodi Previsione 2011’. Il passaggio in Consiglio sembrerebbe un’inezia, ma gli autonomi partono all’attacco, pretendono un rinvio del Consiglio Comunale alle quarantotto ore successive, chiedendo un parere sulla legittimità dello stesso. Il sindaco questa volta,nonostante sia un esercizio ozioso, ripiega e acconsente anche perché Vetrone, suo vice, ha suggerito questa come soluzione migliore, sibilando un: ‘conviene a tutti’. Forse conveniva a tutti, ma non convinceva nessuno. Poi, a tutti chi? ai cittadini? all’opposizione? alla maggioranza? agli ‘autonomi’? Non è dato sapere! Tuttavia sulla proposta Vetrone c’è l’unanimità. Conviene”. Antivigilia di Capodanno, il Consiglio si autoconvoca per la ratifica. “…il gruppo di minoranza e gli autonomi sono costretti ad aspettare ben cinquanta minuti. Alle 19:50 la maggioranza dei fedelissimi capitanata dal Sindaco, scende nell’aula Consiliare. Il Consiglio inizia con la lettura del parere della Segretaria che decide che la ratifica, così come la delibera di Giunta, sono legittime. Prende la parola il Sindaco e pone una pregiudiziale, quest’ultima gli permetterebbe di lasciar cadere l’argomento, di annullare di fatto il deliberato della Giunta, di non discuterlo e di portare le spese oggetto di variazione di Bilancio all’anno nuovo, come debito Fuori Bilancio. Il sindaco ha estratto il coniglio dal cilindro! È chiaro che l’escamotage è buono, non si entra nel merito della legittimità e si salvavano capre e cavoli (ndr senza allusioni). Qui la farsa si trasforma in tragedia, infatti, il primo a chiedere di far passare la maggioranza sotto le Forche Caudine è ancora il vicesindaco (accompagnato poi dall’opposizione). E’ la resa dei conti. Si capisce che la legittimità, che pure poteva essere oggetto di dubbio, non c’entra più. Gli Autonomi vogliono mostrare i muscoli e l’argomento è diventato pretesto. Il sindaco per non andare sotto la quarta volta di seguito (di fatto ci va) fa dietrofront, ritira la pregiudiziale. È così che dopo ampia discussione finanche nel merito, che per amor di patria vi risparmiamo, si va al voto. Il vicesindaco non contento chiede il voto con ‘la chiama’ esibendo una crudeltà sconosciuta, chiede la morte lenta, così finisce sette a sei e la ratifica della Variazione al Bilancio Previsionale viene bocciato”. L’Udc tira le somme: dimissioni del sindaco e richiesta agli Autonomi di chiarire pubblicamente la propria posizione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: