Pubblicato da: antonio | domenica, 11 settembre, 2011

L’ISTITUTO COMPRENSIVO SENZA UNA GUIDA, GLI INSEGNATI PROTESTANO

L’ISTITUTO COMPRENSIVO SENZA UNA GUIDA, GLI INSEGNATI PROTESTANO
PRESSO LA DIRIGENZA MANCA IL PERSONALE. I DOCENTI SONO IN AUTOGESTIONE, IL PROSSIMO 14 SETTEMBRE SI RISCHIA DI NON PARTIRE
di Antonio Caporaso per “IL SANNIO QUOTIDIANO”
“…investiamo nel vostro futuro”. E’ questa la scritta che campeggia davanti all’Istituto Scolastico di Cautano. Il tutto può definirsi estremamente paradossale considerando che gli investimenti nel mondo della cultura continuano ad apparire sempre più scarni e, come se volesse piovere sul bagnato, oggi ad essere minato alla base è soprattutto il futuro di chi la scuola vuole e deve viverla come palestra di vita e di formazione. Se ancora ce ne fosse bisogno, si carica la razionalizzazione scolastica, prevista per la prossima metà di ottobre, di un ulteriore macigno. Un fardello che questa volta sembra essere più pesante e complicato da gestire del solito. Il 15 ottobre, giorno in cui si riunirà la Dirigenza Regionale per decidere del futuro del mondo scolastico. Seppure una data imminente (in termini di tempo) resta troppo lontana se si calcola che il 14 settembre, un mese prima, e oltretutto fra pochi giorni, dovrà partire il nuovo anno scolastico. Abbiamo incontrato ieri mattina il corpo insegnati e il personale Ata dell’Istituto Comprensivo di Cautano che ci hanno denunciato la drammatica situazione nella quale sono costretti ad operare da quando, lo scorso primo settembre, si è riaperta la scuola. Si dicono pronti a sfidare un sistema che effettivamente fa acqua da tutte le parti. “Nel nostro Istituto –ci viene spiegato- manca il dirigente, manca il personale amministrativo e manca il personale di segreteria. Insomma la dirigenza è completamente vuota. Stiamo tirando avanti in una situazione di autogestione. Abbiamo avvertito chi di dovere, ma nessuno riesce a darci risposte di alcun genere. Siamo in balia di noi stessi. Il primo settembre ci siamo riuniti rispettando la consuetudine, ma nessuno ci ha mai convocato. Non abbiamo avuto alcuna lettera che ci avvertisse di prendere servizio”. Una situazione assolutamente illogica se si tiene presente che il prossimo 14 settembre, fra quattro giorni, presso i due plessi scolastici interessati, Cautano e Tocco Caudio, rientreranno gli studenti. E’ una crisi scolastica che interessa centinaia di bambini e ragazzi che vanno dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria di primo grado. L’appello che il personale dell’Istituto Comprensivo di Cautano, uno dei maggiori indiziati dal riassetto del prossimo ottobre, vuole coinvolgere anche le centinaia di famiglie degli studenti. “E’ opportuna una presa di coscienza –continuano gli insegnanti- i genitori devono sapere che noi non sappiamo come muoverci. In questa situazione di confusione totale non sappiamo come cominciare l’anno scolastico. Dobbiamo prenderci delle responsabilità burocratiche che non spetterebbero a noi. Chi ci autorizza a farlo se non sappiamo a chi rivolgerci? Abbiamo interpellato gli organi a noi sovrastanti, ma le spiegazioni che ci vengono date non si possono considerare soddisfacenti ed utili”. Insomma, nella fattispecie concreta, manca chi autorizza e dà il via libera all’orario d’istituto, chi designa i docenti nelle classi; manca, per dirla in parole povere, tutta quella macchina amministrativa che si muove dietro la scuola e ne consente legalmente il funzionamento. Ma c’è dell’altro. “Ammesso che qualche insegnante deve comunicare una sua assenza per malattia –prosegue la denuncia- a chi deve rivolgersi? La segreteria non ha personale, i responsabili di plesso sono decaduti, come da designazione, il 31 di agosto”. Una circostanza anomale che sicuramente interessa e crea disagi anche alla collettività: un genitore, con chi deve parlare per richiedere certificazioni essenziali al prosieguo della carriera scolastica del proprio figlio? E’ senza dubbio un caso assurdo, senza precedenti e unico nell’intera Provincia di Benevento. Qualcosa deve assolutamente essere fatta; perché, a detta degli stessi docenti, il prossimo mercoledì, si rischia seriamente di restare fermi al palo, mettendo in discussione anche l’inizio del nuovo anno. Insomma i bambini potrebbero non essere accolti a scuola. In una contesto critico come questo si sta pensando di chiamare a raccolta tutti i genitori, sia di Tocco Caudio che di Cautano, è convocarli per una assemblea pubblica dove verrebbero invitate anche le istituzioni locali. Ecco perché risulta necessario e doveroso un intervento dei due sindaci, Antimo Papa ed Antonio Orlacchio, e soprattutto del Provveditorato di Benevento oltre che dei sindacati e dello stesso assessore Provinciale al ramo, Annachiara Palmieri. Qualcosa deve essere assolutamente fatto per scongiurare il peggio: cancelli chiusi e serrata di protesta. Questa volta ad occupare potrebbero essere gli insegnanti e non gli studenti. Una storia di ordinaria follia amministrativa, nella quale a pagare sono sempre gli stessi, che sicuramente può concretizzarsi in questa singolare e tragicomica preposizione: “La scuola che non c’è!”. Una denuncia fatta nella speranza di un intervento, convinti che poco può cambiare perché “…la storia così deve andare!” canta, nel suo Ninco Nanco, Eugenio Bennato.

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