Pubblicato da: antonio | giovedì, 8 novembre, 2007

Privatizzazione delle acque a Cautano

Pensavo fosse un errore quando sono stati presentati in una conferenza i progetti della “GESESA spa ” in cui il presidente ,N. Fiorenza, ha anticipato l’allungamento delle mani sul servizio idrico del comune di Cautano ,cioè la sua privatizzazione.Ma non lo è,infatti è stato siglato un protocollo d’intesa tra il comune e la società Gesesa spa che si occuperà, nel Comune di Cautano, della captazione, del trattamento, dell’adduzione e della distribuzione delle acque .

Le societa’ S.p.a per loro definizione sono strutture associative che perseguono fini di lucro con perseguimento di un guadagno da suddividersi tra i soci pubblici o privati che siano.L’acquisto di qualche azione( in questo caso 3 dal controvalore 146,16€ !!!) da parte del Comune è solo una giustificazione di società mista,La societa’ e ben consapevole del business del terzo millennio,dell’acqua (il vero bene comune ,definito oramai oro blu),che non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti.Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile.Sono gli enti pubblici che svendono i loro beni e risorse inconsapevolmente.

Parlano di “Mantenimento delle tariffe entro limiti convenienti”??? Ma a chi?!?Si tenta di nascondere la sfrenata avidità di denaro dell’uomo ?! La societa per azione per forza di cose deve perseguire guadagni e quanti piu alti possibili altrimenti si sarebbe chiamata associazione o più nobilmente ONLUS.

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Responses

  1. che bello! abbiamo venduto una delle nostre poche risorse, festeggiamo ?!

  2. per un idea di cosa sia la Gesesa ,della professionalità e immagine dell’azienda di come gestisce e da spiegazioni sulla crisi idrica a Benevento, date un occhiata al video di striscia la notizia al link:
    Gesesa e striscia la notizia

  3. Cominciamo bene,in seguito alla emergenza idrica a Benevento il prefetto e la gesesa hanno avuto una brillante idea, quella di sfruttare le risorse dei comuni del Taburno-Camposauro,e tra queste di collegarsi all’acquedotto Cabib ( Cautano – Benevento) per un ulteriore prelievo di 30l/s,
    si parte con il prosciugamento!!!!!

    Articoli su:
    retesei
    quaderno
    tv7

  4. Scusate se mi intrometto da vitulanese. Io credo veramente che le risorse naturali (aria, acqua, foreste e …pulizia – intesa anche come sanitation e quindi anche gestione dei rifiuti) non solo siano il vero business del prossimo immediato futuro, ma siano, in un contesto di sempre maggiore affollamento del mondo, il primo passo per assicurarsi il controllo sulla vita delle persone e quindi sul consenso. Il ricatto della spazzatura così come quello degli incendi boschivi è, intrinsecamente, di una violenza inaudita e non riguarda le istituzioni ma sono avvertimenti di stampo perfettamente mafioso rivolti alla popolazione (che deve conformarsi e non alzare la testa ed in silenzio, come sempre, subire).

    Forse è troppo tardi, perché ancora da noi si soffre la soverchiante potenza di piccoli politcanti locali, servi e referenti di poteri più grandi di loro e che promettendo un po’ di elemosina alla gente si accaparrano il consenso. Io dico che qui ci stiamo vendendo la primogenitura per un piatto di lenticchie (che può essere un bidellaggio o un posto da operaio nella guardia forestale ecc.) senza renderci conto che ci stanno fottendo l’acqua, ci fanno ammalare di leucemia fulminante scaricando fanghi inquinati sulle nostre bellissime montagne e fanno aumentare gli aborti spontanei.

    Propio a Cautano, il vostro sindaco ha avuto la bella pensata di spianare un po’ di sani ed ameni ulivi e altre piante per far posto ad un’area per lo sviluppo “artigianale” o industriale”: non ricordo bene. Io l’ho vista nell’ultimo mio viaggio a vitulano e ho pensato che il vostro sindaco ha, forse per sbaglio ma forse volontariamente (meglio la seconda ipotesi perché un delitto è meglio di un errore come diceva Tayllerand) ed ho pensato che avessero predisposto una bella area per lo stoccaggio dei rifiuti dei napoletani. Nulla impedirà a breve questo tipo di utilizzo visto che, come smpre, le prospettive dichiarate di utilizzo non si verificheranno affatto.

    L’appello che posso fare è come quello di Beppe Grillo: occorre che la gente cominci a preoccuparsi e amoblitarsi seriamente per i propri quartieri, perla propria vita, per i propri paesi senza aspettare di essere messa prona a subire. Servono liste civiche, serve partecipazione e soprattutto a noi sanniti, serve una mobilitazione molto forte che ci porti fuori dalla Campania il prima possibile. la questione è urgente. Io proposi sul blog vitulanese di fare una lista con questo proposito. Iniziare da un piccolo paese per propagare questa iniziativa. L’unica, ritengo, per cui valga la pena di darsi da fare e non per ragioni ideologiche o per ragioni di campanile: per interesse, per il nostro interesse a riappropriarci delle nostre risorse che già valgono tanto e che un giorno varranno ancora di più se riusciremo a preservarle dalla vocacità di camorristi di importazione e dei loro luogotenenti locali.

    Un caro saluto a tutto cautano (invero un bellissimo paese).

    Luigi


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