Posted by: antonio | 17/10/2007

L’analisi del voto per la Valle Vitulanese

(di Antonio Caporaso)

Tragica l’analisi del voto per la Valle Vitulanese. In tre collegi, visto che Vitulano rientra in quello 22, nessun rappresentante del comprensorio è risultato eletto alla Rocca dei Rettori. Forte è stata la dispersione del voto, anche se particolare successo lo hanno ottenuto taluni candidati che, sorprendendo il pronostico, hanno ben figurato in questa tornata elettorale provinciale 2008. Partiamo con l’analisi del voto e il commento degli interessati dal collegio 13. Qui i candidati della Valle Vitulanese sono …

stati ben quattro: due di Campoli e due di Tocco Caudio. Di questi quattro, tre nell’orbita del neo-presidente Aniello Cimitile. Cominciando da Campoli. soddisfazione è stata espressa dai due candidati. Il primo cittadino, Mario Saverio Orlacchio che ha giocato le sue carte con il partito guida del centro-sinistra, il Pd, ha raccolto 997 voti (11.05%) in tutto il collegio. Ha commentato Orlacchio “Non posso che essere soddisfatto. In una corsa alla Rocca dove tutti hanno sfidato tutti, il mio risultato è stato più che soddisfacente. Sono stato il secondo nel centro sinistra e il primo a Campoli, a dimostrazione che la maggioranza consiliare che rappresento è forte e viva come non mai. Raccogliere quasi 400 voti è stata una soddisfazione per me; ho affrontato questa competizione avendo contro una fetta di potenziale mio elettorato visto che il centro-sinistra ha messo in campo per L’Italia dei Valori una figura autorevole nel nostro paese”. Conclude Orlacchio “Sono soddisfatto anche perché il Sannio e la Valle hanno premiato il lavoro decennale della giunta Nardone, andiamo avanti nella continuità consapevoli che nuove sfide e nuovi successi ci aspettano”. Restando a Campoli è risultato entusiasta il coordinatore cittadino di Forza Italia-Pdl Luigi Caporaso, Democrazia Cristiana, (510 voti 5,65%), che è arrivato nel suo comune subito dopo il primo cittadino raccogliendo quasi 350 consensi. “Sono orgoglioso -commenta Caporaso-. ero il più giovane tra i pretendenti e i consensi piovuti sulla mia persona sono stati tantissimi. Non posso che essere soddisfatto. Un grazie va a tutti, è la vittoria della gente,. Riuscire a superare il sindaco in una delle due sezioni di Campoli mi ha riempito di gioia, non perché era in atto una sfida, ma semplicemente perché, per un giovane, mettersi in gioco, avendo come avversari esponenti politici autorevoli del mio paese, ed uscire a testa alta è stata la cosa migliore che potesse accadere”. Conclude Caporaso “Il progetto Pdl a Campoli continua sulle ali di questo entusiasmo, raccogliere quasi 350 consensi e poco meno di 100 a Tocco non è da poco. Andiamo avanti sulla strada di una stretta collaborazione tra i direttivi dei due paesi”. Non si esime dal definirsi soddisfatto Luigi Orlacchio (299 voti 3,31%), candidato de L’Italia dei Valori. Una sfida elettorale nella quale Orlacchio ha ben figurato. C’è anche da tener presente che alle sue spalle non c’era nessun gruppo politico locale tanto meno un partito. Passiamo a Tocco Caudio. Successo elettorale per Giuseppe D’Agostino (484 voti 5,47%) che, nel suo paese, ha un riscontro più che positivo. Commenta D’Agostino “E’ la cosa più bella quella che mi è capitata. I cittadini di Tocco hanno dimostrato riconoscimento e stima a dimostrazione che, da amministratore, si è operato bene, nel rispetto e nell’interesse pubblico. Anche se non eletto la mia battaglia, dichiarata in campagna elettorale, per dare un senso alla questione dell’hotel Taburno, continua. Mi sono già visto con Nardone, presto parlerò con il Presidente Cimitile; faremo il possibile per far si che la struttura passi nelle mani della Provincia di Benevento”. Marcello Giulianini, che con La Sinistra-L’Arcobaleno si assicura 141 voti pari al 1,56%, ha da ridire sull’esito delle urne “Premetto che riconosco la nostra pessima figura; abbiamo subito la crisi riscontratasi a livello nazionale. Mi chiedo, però, come mai è possibile che la situazione amministrativa sia così diversa da quella politica. Mi spiego: i cittadini del Sannio si sono dimostrati abbastanza camaleontici, hanno votato centro-destra per Camera e Senato e centro-sinistra per la Rocca. La cosa mi fa pensare che, purtroppo, la politica del clientelismo sia ancora la migliore da attuare per carpire sostegni e consensi. Per quanto riguarda l’analisi personale, mi dico soddisfatto, il mio elettorato è libero; io non ho chiesto il voto a nessuno, quanto raccolto è stato frutto di stima reciproca”. Situazione diversa nei paesi della Valle del collegio 24, Cautano e Castelpoto. Qui è uscito nettamente vincente la coalizione del Senatore Izzo. A far pendere la bilancia per il centro-destra le azzeccate candidature di Pasquale Gianni Fusco e del vicesindaco di Castelpoto Isidoro Simeone. Per il primo un successo elettorale personale non indifferente con la lista civica Democrazia Cristiana: 841 voti (10,19%). Fusco ringrazia quanti lo hanno sostenuto “Vanno spesi grazie a tutti, ai miei amici e all’intero mio elettorato. E’ stata una campagna elettorale nella quale non mi sono mai sentito solo. Per me, che mi sono messo in gioco per la prima volta, è un dato che non può che riempirmi di orgoglio. Essere il secondo tra i 24 candidati della mia lista mi ha dato una carica e una gioia incredibile. Ma la cosa che maggiormente mi ha fatto piacere è quella di aver fatto di Cautano una rocca forte della destra. Un plauso va anche al mio compagno di coalizione e partito, il dottore Giovanni Antonio Cutillo che ha strappato Torrecuso e il collegio al Presidente Mortaruolo. E’ la piccola vittoria del centro-destra; in questo collegio su cinque paesi siamo usciti vincitori in tre”. Cautano ha visto anche due candidati per la coalizione in sostegno di Cimitile: Giacomo Savoia per La Sinistra-L’Arcobaleno (108 voti 1,3%) e Giuseppe Rivellini, Partito Socialista, 266 voti 3,22%. Per Rivellini un risultato che ha confermato il trend positivo dei Socialisti in campo provinciale. Capitolo Castelpoto. Come detto ieri, il baluardo storico della sinistra cade grazie al vicesindaco, messo in discussione dalla sua maggioranza, Isidoro Simeone, che vince la inconsueta sfida con la fascia tricolore Giancarlo Schipani. Per Simeone 387 i consensi attribuitigli dai cittadini della Valle, pari al 4,69%. L’energico sindaco Schipani, Progetto Sannio, si ferma a 322 voti (3,9%). Il commento di quest’ultimo e comunque positivo “Ho fatto una campagna elettorale con pochi spazi e senza mobilitare nessun carrozzone, come fatto dai miei colleghi candidati. Castelpoto e la Valle mi hanno comunque premiato e ne sono soddisfatto. La mia opera, il mio impegno verso la comunità del mio paese continua, perché forte è il mio interesse per la gente”.

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