Posted by: antonio | 17/10/2007

«I cittadini devono essere tutti uguali e anche i loro rifiuti»

da Il SannioQuotidiano

Cautano, ad un occhio esterno, potrebbe apparire come la patria di George Orwell, il famoso scrittore che in una sua celebre opera, ebbe modo di scrivere che “sì, siamo tutti uguali, ma c’è chi è più uguale degli altri”.
La sensazione potrebbe nascere da una prima semplice osservazione sulla gestione comunale della questione rifiuti.
Allontanato oramai il possibile alibi della crisi regionale, visto che in tutti i comuni limitrofi e nella stessa Benevento città capoluogo si è tornati ad una gestione ordinaria della problematica, non resta che giudicare l’operato dei nostri amministratori.


Dopo aver realizzato una vera e propria discarica in contrada Mulino dell’Esca, proprio nei pressi del depuratore comunale, senza alcuna precauzione dal rischio ambientale (nemmeno un telo era stato steso a terra per evitare il percolare dei liquami); la stessa immondizia è stata rimossa senza che si sappia a tutt’oggi dove sia stata portata.
Oggi, in maniera parimenti del tutto incomprensibile, assistiamo allo svuotamento dei cassonetti sparsi lungo le strade comunali. Viene raccolta solo l’immondizia presente in alcuni tratti di Cautano, per la verità sempre gli stessi. Ben individuabili angoli del paese sono sempre puliti, lì l’immondizia viene sempre raccolta, mentre nei cassonetti posizionati nel resto del comune, soprattutto in montagna e nelle contrade, l’immondizia staziona tranquillamente anche per settimane. Per non dire dell’assenza di una pur minima azione di pulizia e disinfezione degli stessi cassonetti.
Perché? Perché c’è sempre chi è più uguale degli altri? Anche per lo svuotamento dei cassonetti e la raccolta dell’immondizia bisogna essere influenti, importanti, o magari raccomandati?
Lo segnalo come necessario argomento di discussione.
Senza un adeguato confronto e la necessaria partecipazione dei cittadini alle indicazioni che sono fornite dall’amministrazione a coloro che effettuano il servizio di raccolta, potrebbe intensificarsi il preoccupante, quanto condannabile fenomeno dei cassonetti che vengono incendiati notte tempo.
Va data immediata risposta all’esasperazione dei cittadini, anche perché ci si potrebbe trovare di fronte ad un circuito vizioso di questo tipo: i cassonetti non vengono svuotati – aumenta il malcontento della cittadinanza – qualcuno ne approfitta per incendiare i cassonetti – gli stessi contenitori devono essere sostituiti – bisogna comprare nuovi cassonetti e quindi aumenta l’esborso dei cittadini per un servizio che non hanno mai ricevuto.
Questa situazione paradossale e nefasta per la collettività, in attesa di soluzioni più soddisfacenti, potrebbe essere superata facendo appello ad un semplice criterio di equità: tutti i cittadini, e quindi anche i loro rifiuti, devono essere trattati con pari attenzione.
Nessuno deve essere più uguale degli altri!

Antonio Orlacchio
Per i consiglieri
di minoranza
In rappresentanza
della maggioranza
dei cittadini

Responses

Tutto giusto …si commenta da solo !
Basta salire per la strada della montagna (dove risiede il nostro assessore più illuminato) che fa parte del famoso parco del Taburno e trovare ai margini della strada , l’immondizia che gli animali randagi disseminano , prelevandola direttamente dai bidoni stracolmi di rifiuti per settimane.
Forse questi randagi sono stati assunti dal comune per aiutare il nostro FRANCESCO che non ce la fa più a svuotare da solo i bidoni.
E pensare che, per i famosi vincoli ambientali , all’interno dell’Ente Parco esiste molta rigidità se qualcuno dovesse sognarsi di realizzare una pur minima opera muraria all’interno della propria proprietà.
PROBABILMENTE LA MONNEZZA DISSEMINATA PER IL TERRENO, NON CONTRASTA CON NESSUNA NORMA DI LEGGE RELATIVA AI VINCOLI AMBIENTALI !!!!!!!!

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